Da Segantini a Balla: i pittori della luce

Da Segantini a Balla: i pittori della luce

– Capolavori di maestri quali Segantini, Pellizza da Volpedo, Morbelli, ma anche Boccioni, Balla, Carrà, Severini  raccontano la pittura della luce fiorita in Italia a cavallo tra ‘800 e ‘900 in una grande mostra allestita dal 25 giugno al 9 ottobre negli spazi del Mart. Esposti oltre 80 dipinti provenienti dalle collezioni del museo trentino e dalle maggiori raccolte pubbliche e private, selezionati per illustrare la forza espressiva dei movimenti che, dal Divisionismo al Futurismo, rinnovarono il panorama artistico nazionale e contribuirono allo sviluppo delle Avanguardie in tutto il mondo.  L’importante esposizione, che si intitola ‘I pittori della luce. Dal Divisionismo al Futurismò, vanta infatti una selezione di opere capitali capaci di documentare quel rivoluzionario cambiamento di mentalità su cui poggiano le proprie basi le svolte artistiche del XX secolo, in particolare la grande lezione del divisionismo che apre le porte ai linguaggi successivi. Scopo del percorso è dunque quello di di spiegare le origini e lo sviluppo del Divisionismo, mettendo poi questo movimento, basato su una precisa e innovativa tecnica pittorica (il puntinismo), in un dialogo esplicito con il Futurismo. E se il ruolo del Divisionismo è stato indubbiamente fondamentale nel rinnovamento artistico italiano, trovando il suo ideale proseguo nell’avanguardia Futurista, è proprio nel confronto tra due generazioni di artisti che si definisce la nascita della pittura  moderna in Italia.

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