Egitto: studente di Medicina ucciso dalla polzzia

Egitto: studente di Medicina ucciso dalla polzzia

L’avvocato Ahmed Saad ha confermato ieri mattina davanti alla Zenhom dell’obitorio che il suo cliente Ahmed Medhat, uno studente presso la Facoltà di Medicina, è stato ucciso per mano della polizia dopo il suo arresto e dopo essere stato condannato in contumacia a due anni di reclusione.
Medhat era stato arrestato  il 5 agosto 2015  nella sua casa con l’accusa di aver preso parte ad una manifestazione contro al Sisi, poi è stato rilasciato con l’accusa di aver manifestato senza permesso.  Il mese di febbraio 2016 , il tribunale lo ha condannato a due anni di carcere.
Ieri alle  23.30 lo studente  è stato ucciso e il suo corpo è stato portato all’ospedale. La polizia ha dichiarato che non era stato arrestato  e che il giovane si trovava in un club di prostitute e durante un blitz ha cercato di fuggire ed è saltato dalla finestra dal secondo piano che ha portato alla morte con la rottura del cranio. Una dichiarazione che la famiglia non conferma; i testimoni infatti hanno visto l’arresto del ragazzo con tanto di notifica arrivata ai genitori. L’avrebbero portato in carcere il giorno dopo. Il rapporto dell’ospedale parla di rottura e sanguinamento nel lato sinistro del  cranio schiuma dalla bocca, a causa di ripetuti colpi sulla testa.

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