Kim DotCom: IL fondatore di Megaupload, chiede aiuto alla rete

Kim DotCom: IL fondatore di Megaupload, chiede aiuto alla rete

“Amo Internet. Sarà divertente”. Kim DotCom, fondatore di Megavideo e Megaupload, i portali di download e di streaming illegali tra i più usati al mondo, proprio non ce la fa a staccarsi dal web, da quella rete per la quale ora rischia di essere condannato. Così, ha chiesto che l’udienza d’appello contro l’estradizione dalla Nuova Zelanda (dove si trovava al momento dell’arresto) agli Stati Uniti, dove potrebbe scontare una pena di circa 20 anni di prigione, venga trasmessa live su Youtube. La sua richiesta, in nome della trasparenza, è stata accolta: tutto il mondo potrà dunque assistere all’udienza a partire da mercoledì 31 agosto. DotCom spera che, anche grazie alla diretta, emergano dei punti che lui considera essere stati trattati con scarsa competenza.
DotCom, imprenditore tedesco, che si definisce un “combattente per la libertà su Internet”, ha fondato Megaupload.com nel 2005: il portale è cresciuto nel tempo arrivando ad essere utilizzato da più di un milione di utenti per scaricare musica e film in modo illegale. Nel 2012, mentre si trovava in Nuova Zelanda nella sua villa è stato arrestato insieme ad alcuni suoi collaboratori ed il sito è stato chiuso. Secondo l’FBI, il download illegale di file sarebbe costato, in danni al copyright, circa 500 milioni di dollari. Fino ad oggi DotCom è stato tenuto in custodia in Nuova Zelanda: negli Stati Uniti dovrebbe rispondere alle accuse di violazione di copyright e riciclaggio di denaro e potrebbe essere condannato a più di 20 anni di prigione.
Secondo i legali di DotCom, il danno economico non dipende da lui: il sito era una specie di “spazio di memoria” a disposizione degli utenti ed erano quest’ultimi a scegliere di visionare o meno il contenuto in modalità gratuita. DotCom non è pentito di ciò che ha fatto e, anzi, dimostra di amare ancora e in maniera smisurata la rete. Non ha neanche abbandonato il suo progetto: a cinque anni dalla chiusura, Megaupload potrebbe essere rilanciato e i profili degli utenti già registrati potrebbero essere riattivati automaticamente. Tutto, però, dipenderà anche dal processo: “Utilizzate il live stream per smascherare la cattiva condotta degli Stati Uniti, ritwitterò le vostre ricerche e i vostri video – si legge in un suo tweet rivolto agli utenti -. Facciamo un po’ di giustizia!”. E ancora: “Vinceremo insieme, gliela faremo pagare. Così ricorderanno. Di non attaccare Internet”.

 


Fonte: Huffington

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