Addio al giovane fotografo Muhannad. “Ha perso la sua battaglia per non essere stato curato in tempo nel carcere”

Addio al giovane fotografo Muhannad. “Ha perso la sua battaglia per non essere stato curato in tempo nel carcere”

Ieri mattina è morto in America Muhannad Ihab Hassan , 19 anni, dopo aver trascorso e contratto diverse malattie nelle carceri egiziane. Muhannad  è stato ferito durante la rivoluzione del gennaio 2011, è stato arrestato due volte  (prima il 27/12/2013, poi il 04/02/2014). E’ stato picchiato e torturato quando  aveva 15 anni… Le accuse nei suoi confronti sempre le stesse “partecipava alle manifestazioni e fotografava le violenze della polizia per poi metterle sui social media”, raccontano i parenti.

ct0mpbaxeaalcan

 

Ha sofferto molto in carcere per le torture subite e le condizioni di vita precarie soprattutto nella prigione di  Burj Al Arab.  “Per lungo tempo non gli hanno permesso di fare le analisi per verificare lo stato di salute che peggiorava di giorno in giorno, alla fine grazie all’intervento dell’opinione pubblica, delle organizzazioni umanitarie e della famiglia i medici hanno riscontrato un tumore nel sangue”. 
Il suo amico Marwan (l’11 giugo 2015): “Muhannad Ihab detenuto nel Burj Al Arab era molto stanco.  Dopo che e’ ritornato dal tribunale e’ andato in coma, nel carcere vietano l’entrata di farmaci “.

La sua famiglia ha iniziato la battaglia per curarlo, ha fatto decine di denunce fino a quando non sono riusciti a farlo trasferire nell’ospedale Miri di Alessandria (il 28 giugno 2015). Mentre veniva curato aveva costantemente le manette ai polsi. “Purtroppo l’ospedale non aveva gli strumenti per intervenire su questa malattia”, raccontano gli amici. E intanto la malattia correva nel suo sangue che si ammalava giorno dopo giorno sempre più.

2
Ma Muhannad non si è arreso, è andato avanti con tutte le sue forze. La malattia inesorabilmente avanzava. La sua salute continuava  a peggiorare anche dentro l’ospedale, solo dopo l’ennesima denuncia della famiglia, alla fine di luglio è stato rilasciato “ma a disposizione del caso”. E così è partito per gli Stati Uniti, “in Egitto non si erano trovate le cure adatte”.

ct1fn_fwgaaj7rr
A un giornalista che gli ha chiesto “qual è il legame tra la tua malattia e il carcere?  Muhannad , ha risposto: “In Egitto non mi hanno detto nulla, ma in America i dottori mi hanno spiegato che di sicuro avevo un virus nel corpo che però non era attivo. Di sicuro però  l’ambiente, il cibo non  pulito, l’acqua sporca, l’aria non sana  hanno aiutato la malattia ad attivare il processo e il ritardo nella scoperta della malattia e nelle cure ha peggiorato il caso fino ad arrivare al 93% di tumore nel sangue”.  Ieri mattina alle sei  Muhannad  è morto, non è riuscito a vincere quest’ultima battaglia. La famiglia e gli amici non si danno pace:  “non ci hanno permesso di salvarlo. Se facevano partire le cure subito, se ci permettevano di intervenire prima invece di tenerlo in quelle condizioni vergognose, poteva essere ancora qui con noi. Ora vogliamo giustizia per lui e per tanti altri ragazzi che si trovano nelle sue stesse condizioni senza aver commesso alcun reato”. E c’è chi aggiunge: “le cure mediche non si possono e non si devono negare nemmeno al peggiore dei delinquenti è una questione di dignità umana. Quella dignità negata al nostro giovane amico che voleva soltanto raccontare quello che accadeva nel Pese attraverso la fotografia”.  E c’è chi sottolinea: “Perché l’amministrazione penitenziaria non prevede le analisi di laboratorio nell’ospedale? E perché non consentono cure adeguate in caso di malattie conclamate come questa?  La sua forza, il suo sorriso, la voglia di combattere resterà per sempre nei nostri cuori”

 

1 comment

Articoli Correlati:



Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

Cancel reply

1 Comment

  • Smithf762
    ottobre 29, 2016, 5:11 am

    A big thank you for your article.Really thank you! Cool. kfbefcbbecdeggee

    REPLY

ads

Log In

Ultime notizie

Video correlati

ads

error: Content is protected !!