Migranti: Save the Children, a Calais «bambini a rischio abusi»

Migranti: Save the Children, a Calais «bambini a rischio abusi»

Nella “Giungla di Calais” «centinaia di minori non accompagnati non sono ancora riusciti a effettuare il processo di registrazione e ora non hanno un posto sicuro dove stare e dove trascorrere la notte, e sono quindi esposti all’alto rischio di subire abusi e violenze». La denuncia arriva da Save the Children, che esprime «profonda preoccupazione» per «le condizioni sempre più precarie nelle quali si trovano attualmente numerosi bambini e adolescenti». Per procedere al trasferimento dei minori non accompagnati in una zona del campo a loro riservata e attrezzata con i container i bambini devono effettuare la registrazione presso le autorità. Al momento, circa 800 bambini e adolescenti sono stati spostati in questa parte della Giungla, ma il processo di registrazione si è chiuso poco dopo mezzogiorno e decine di bambini non sono stati registrati e non hanno alcuna informazione su quel che sarà il loro destino, scrive Save the Children in una nota. «Le autorità francesi stanno realizzando lo sgombero della Giungla di Calais in tutta fretta, senza porre la dovuta attenzione ai bisogni di protezione dei bambini più vulnerabili», afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, sottolineando che «ad aprile scorso, quando una parte del campo è stata sgomberata, 129 bambini sono scomparsi e nessuno sa cosa sia accaduto loro. Ora ci sono tutte le probabilità che questo accada di nuovo, ma su una scala molto più grande.

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