Trieste, Fincantieri vara colosso del mare per “Msc Crociere”: è la “Seaside”

Trieste, Fincantieri vara colosso del mare per “Msc Crociere”: è la “Seaside”

Un gigante degli oceani, una nave da crociera come mai era stata costruita in Italia: 323 metri di lunghezza e 154.000 tonnellate di stazza lorda, piene zeppe di tecnologia e design, destinate a portare il prestigio del «made in Italy», quello della grande industria manifatturiera, a solcare le acque del mar dei Caraibi, con 5.179 turisti a bordo, in 2.067 cabine, 11 ristoranti tematici e un teatro da 934 posti. E poi la novità assoluta, che renderà il profilo di questa nave riconoscibile tanto nelle isole caribiche quanto nel porto di Miami (Usa), dove farà base: una grande, immensa passeggiata di 360 gradi a strapiombo sull’oceano. È la «Msc Seaside», la nave da crociera da 700 milioni di euro che la Fincantieri sta costruendo per Msc Crociere a Monfalcone (Gorizia). Il colosso oggi ha toccato per la prima volta l’acqua del mare nel golfo di Panzano: per il varo tecnico (il «float out», come lo chiamano gli uomini dello shipping) sono giunti a Monfalcone il presidente, Giampiero Massolo, e l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, l’executive chairman, Pierfrancesco Vago, e il CEO di Msc Crociere, Gianni Onorato, a sottolineare che quella che sta nascendo nel cantiere di Monfalcone «é un pilastro centrale nel piano industriale da 9 miliardi di euro della più grande compagnia di crociere a capitale privato del mondo». Un piano, quello di Msc Crociere – ha spiegato Vago – che prevede in dieci anni la costruzione di undici navi di prossima generazione che porteranno dagli attuali 1,8 milioni a 5 milioni nel 2026 il numero di passeggeri della società. A poche centinaia di metri dalla «Msc Seaside», a Monfalcone è già in costruzione la gemella, la «Msc Seaview», e oggi Vago ha spiegato all’Ansa che è molto probabile che sarà esercitata anche l’opzione per la terza nave della stessa classe. Tre grandi navi per un investimento che supera di molto i due miliardi di euro creando migliaia di posti di lavoro. Solo per la «Msc Seaside», da maggio 2014 lavorano più di duemila persone, con picchi di 3.000-3.500, con oltre dieci milioni di ore di lavoro all’anno. Il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, li ha ringraziati tutti, «ogni singolo uomo che ha piantato un bullone o fissato un cavo» perché «anche lui contribuisce a rendere Fincantieri all’avanguardia nel mondo». Dati concreti che testimoniano quanto la «blue economy» faccia bene all’Italia e alla sua economia: l’industria marittima – ha detto oggi Vago – rappresenta il 3,5% del Pil, nel 2015 ha avuto una ricaduta, diretta e indiretta, sull’industria italiana per 123 miliardi di euro, con 850.000 occupati in 185.000 imprese. Solo il gruppo Msc, nel 2016 in Italia ha generato una ricaduta economica di 5 miliardi di euro, con 10.000 dipendenti e in questi anni è sempre cresciuto a doppia cifra e non ha mai licenziato un solo lavoratore. Gli ha fatto eco Giuseppe Bono che ha dato «atto a questo Governo di un’attenzione veramente importante per l’industria cantieristica. Noi stiamo crescendo – ha spiegato – perché questo Governo ci segue e lo ha fatto anche con l’ultima delibera del Cipe del 9 novembre che ha aumentato il plafond delle garanzie che Sace assicura agli armatori nostri clienti».

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